un po’ della mia biblioteca “professionale”

Tempo di quarantena, lavorando e studiando a ritmi insolitamente lenti e tranquilli.

Covid-19 ci ha temporaneamente privato della nostra libertà ma ci ha donato tempo, ci ha riconnesso ai nostri familiari, ha ridotto lo smog e l’inquinamento: forse la sua comparsa è un segno, un messaggio … ce lo dirà il tempo.

Ho così avuto modo di condividere con colleghi home stager ed architetti, in uno dei gruppi facebook particolarmente attivi in questi giorni, una piccola selezione di letture della mia biblioteca “professionale”, che uniscono le mie competenze da home Stager con quelle da consulente di Feng Shui, collegate dal mio essere architetto.

Penso che l’architetto rivesta un ruolo sociale, occupandosi principalmente delle persone nella progettazione delle abitazioni e dei luoghi di lavoro. Penso anche che un’home stager si occupi, sempre, delle persone… le case sono solo un mezzo per farlo.

Da queste considerazioni ho estratto alcuni titoli, selezionandoli dalla mia biblioteca professionale, che ho raccontato in una video intervista con Fosca De Luca https://www.facebook.com/foscadeluca/videos/3381308615217588/

Cominciamo con il n.1, dalla collana Liquid business diretta Lorenzo Ait, proprio Fosca De Luca con il “Professione home stager”. Nel libro ci racconta che vivere di home staging si può, e lei come altri ne sono un esempio.

Per farlo abbiamo sempre bisogno continuo di apprendere: nuove tecniche, nuovi metodi, aggiornamenti continui per tenerci al passo con i tempi, anticipare i bisogni e le necessità dei nostri clienti, differenziandoci nel mercato, creandoci l’opportunità di essere scelti e preferiti ad altri! 

La passione ed l’entusiasmo, da soli, non bastano.  Benché sia spesso la molla che ci fa partire, è  poi necessario acquisire una serie di competenze trasversali e un atteggiamento professionale senza i quali la creatività, il senso estetico e il buon gusto rischiano di restare lì dove sono cominciati, nella nostra testa…. 

Il libro di Fosca è una guida che illustra la vera essenza dell’home staging, raccontata con storie, aneddoti e casi reali. 

Dalla lettura gli home stager trarranno informazioni, idee e strategie su come proporre e vendere i loro servizi; i proprietari, privati o costruttori, troveranno le risposte ai loro dubbi sull’efficacia di questa tecnica di marketing condizione necessaria per valorizzare gli immobili e ottenere il maggior valore possibile per quel determinato mercato; gli agenti immobiliari e i gestori di attività turistiche extra-alberghiere avranno l’opportunità di abbandonare i soliti alibi, differenziarsi dai concorrenti e dare valore alla loro professione.

Al n.2 nella stessa collana Liquid Business di Lorenzo Ait, troviamo Danilo Beltrante con il “Vivere di Turismo”. 

E’ molto conosciuto nell’ambito del turismo extralberghiero ed è fervente sostenitore dell’home staging.

E’ il suo primo libro, e racconta la sua metodologia per avere successo e guadagnare attraverso gli affitti turistici diventando imprenditori extra alberghieri. Soavemente Danilo racconta come partendo da zero, sia riuscito a creare un’azienda di successo, con il brand Family apartments,  che oggi ha numerosi dipendenti, gestisce un tanti appartamenti prevalentemente a di Firenze con un fatturato più che soddisfacente.

“Voglio dimostrarti – scrive infatti Danilo – che quello che faccio io non solo è possibile per chiunque lo desideri, ma se seguirai le indicazioni di questo libro sarà addirittura più facile di quanto ti racconti, anche partendo da zero! “.

Al n.3 un libro che amo molto, scoperto per caso nella libreria dell’Auditorium a Roma Apartment. Therapy di Maxwell Gilligham_Ryan ovvero “come portare equlibrio, salute e benessere nei propri spazi”. E’stato per me illuminante ed è quello che mi ha aperto nuovi modi di vedere.

L’autore, è un designer che si definisce “terapeuta di appartamenti”. La sua filosofia è: “quando metti in ordine la tua casa, le altre parti della tua vita seguono a ruota”

Nel libro l’autore spiega come funziona una casa e cosa la renda sana. Stabilisce un programma di otto settimane, da eseguire in collaborazione con gli abitanti, guidandoli in un processo di trasformazione dell’abitazione in un ambiente bello, ben organizzato e suggestivo. 

La frase più bella del libro è : “le stanze sono potenti!”

Connessa a questo libro, la lettura successiva,  n.4 della mia selezione, ed è Cromosofia di Ingrid Fetell Lee,  Forme e colori che rendono la tua vita felice

Una designer che basa i suoi studi sul rapporto tra progettazione dell’ambiente in cui viviamo e il nostro benessere personale. Nel libro ci racconta come l’ambiente giusto aiuti a trovare felicità e benessere a casa e in ufficio. Dice: “Quello che c’è intorno a te fa bene a quello che c’è dentro di te!”

L’autrice ha indagato come e quanto conti l’impatto psicologico dell’ambiente sul nostro umore, scoprendo relazioni universali che affondano le radici nelle neuroscienze e nella nostra storia primordiale.

Bastano piccoli cambiamenti – in casa, in ufficio, persino nell’armadio – per infondere a oggetti e luoghi ordinari una gioia straordinaria e una felicità contagiosa.

Neuroscienze e il design, chi avrebbe mai detto che potessero essere strettamente collegati?!? E allora eccoci quindi al n.5, L’empatia degli spazi di Harry Francis Mallgrave

Qui l’indagine sul legame tra l’architettura e le neuroscienze ha un approccio ancora più tecnico e scientifico.

Discutendo le implicazioni delle neuroscienze nella progettazione architettonica, l’autore ci invita a indirizzare la nostra attenzione a coloro per i quali progettiamo: le persone che abitano le case che realizziamo.

Il corpo è il vero protagonista della nostra facoltà di apprezzare le caratteristiche estetiche di un palazzo, di una stanza o di un mobile di arredamento.

Il corpo è al centro del libro; il corpo e le sue basi emotive. A livello cosciente e a quello preconscio, le emozioni modellano il modo in cui pensiamo o ci impegniamo attivamente nel mondo e nelle nostre culture urbane. Tale interattività, tale relazione tra mente, corpo e realtà avviene generalmente in un ambiente costruito da un architetto o da un Interior designer a secondo i livelli.

Eccoci perciò giunti al n.6  “Pensare col corpo” di Jader Tolja e Francesca Speciali: ogni nostra scelta di vita ci cambia anche a livello fisico

E’ sempre più diffusa la convinzione che la forma e la salute del corpo e la mente siano legate le une all’altra in modo indissolubile, determinandosi a vicenda.

A tal proposito già Einstein sosteneva che «abbiamo bisogno di pensare con sensazioni nei nostri muscoli».

Pensare col corpo è in pratica un invito motivato a non limitare le nostre capacità di pensiero ed elaborazione della realtà alla sola mente, per potersi concedere di pensare con tutto il corpo.

Vi ho raccontato 6 libri significativi ed istruttivi per me, spero che lo siano altrettanto per chi leggerà. Concludo citando una frase (che ho letto da qualche parte ma non ricordo dove)

Si dice che un libro non tiri fuori nulla di esterno se non quello che abbiamo già dentro.

Le stesse parole vengono accompagnate da emozioni e pensieri così differenti per ciascuno.