COLORE PRET-A-PORTER ……… pillole di teoria del colore

 

La formazione non si ferma mai: benché sul colore si parli e si sparli, nella meravigliosa location di Cantieri Galli design a Roma in collaborazione con The Point Maker, resine e pitture di alta qualità, si è svolto un pomeriggio di riflessioni sull’uso del colore.

Il colore è lo strumento principale, e per alcuni versi più economico, che possiamo utilizzare come terapia dell’abitazione per donare equilibrio e benessere agli spazi abitativi e lavorativi.

Al tempo stesso il colore ci fa anche un po’ paura… se fosse troppo carico? Troppo piatto? Troppo scuro? Troppo chiaro? Troppo e basta!

Se riuscissimo a farcelo amico, il colore potrebbe diventare il protagonista dell’arredamento, avendo sempre ben chiaro l’effetto che il colore può avere sulla percezione dello spazio.

Entrando in una stanza ci si può sentire a proprio agio e ben accolto ovvero turbato e a disagio: le  stanze sono potenti quelle colorate ancor di più!

Presa cognizione del fatto che si possa osare e ci si possa svincolare dal total white, che nell’indecisione la fa da padrone, con quale criterio scelgo e costruisco uno schema cromatico adeguato? Una palette di colori che funzioni in relazione alla funzione e all’utilizzatore di quell’ambiente?

I colori, come ogni cosa, seguono le mode del momento. Ma a prescindere dalla gamma cromatica che sceglieremo di utilizzare ci sono alcune regole da seguire per far si che il colpo d’occhio sia bilanciato ed equilibrato, e che i colori siano armonicamente miscelati.

Dovremmo in primo luogo chiederci: quale sarà l’utilizzo di quella stanza? Chi la adopererà principalmente? Quale mood, quale sensazione, vorrà/dovrà trasmettere? Ci sono già altri colori all’interno dell’ambiente? Com’è esposto l’ambiente? In che località si trova? Mare, montagna, città,…. Ad ognuno il suo!

Risolti i primi interrogativi, dovremo scegliere il punto focale dell’ambiente. Tutto il resto della composizione cromatica verrà in conseguenza del nostro focus. Non solo, se non volessimo adoperare tanti mobili, potremmo concentraci sul colore: sarà lui stesso a divenire elemento di arredo.

Negli interventi di home staging abbiamo ben chiaro il concetto per cui bisogna spersonalizzare lo spazio, rendendolo neutro e perciò gradevole e appetibile al maggior numero di possibili acquirenti. Questo è assolutamente vero però è anche opportuno, per vivacizzare la composizione, creare un flusso omogeneo, introducendo un colore guida più intenso, più marcato che andrà a ripetersi nei vari ambienti in modo da avere un passaggio cromatico uniforme e continuo.

Per qualsiasi intervento si vada ad eseguire, ci sono dei must da avere bene in mente quando ci avventuriamo nella scelta dei colori:

mai scegliere il colore in una stanza vuota

mai scegliere il colore visto in un altro ambiente

mai progettare la casa intera

mai scegliere il colore in show-room

Altri piccoli punti da focalizzare sono:

i colori chiari allontanano, i colori scuri avvicinano

i toni caldi (quelli contenuti gialla-arancio-rosso) rendono una stanza più piccola, intima e accogliente

i toni freddi (quelli contenenti blu-viola-verde) rendono una stanza più ampia, fresca e luminosa

Per far si che la scelta cromatica abbia una logica coerente,  il signor Itten ad inizio ‘900 ideò e definì un cerchio cromatico,                 

il cerchio di Itten, dove i colori, divisi in primari, secondari e terziari, vengono associati in varie combinazioni da cui derivano degli schemi prestabiliti:

monocromatico, in cui varianti dello stesso colore o di varie texture compongono un mix equilibrato e omogeneo;

complementare, in cui 2 colori opposti sulla ruota di Itten, in proporzione di 80-20, creano un contrasto visivo che valorizza e ravviva entrambi i colori;

analogo in cui a 2 colori vicini sulla ruota di Itten è associato ad opposto, e dove  uno dei tre colori è dominante sugli altri due;

complementare disgiunto, in cui due colori analoghi, nella proporzione di 80-20, si armonizzano con uno complementare, nuovamente nella proporzione di 80-20.

Qualunque siano le combinazione scelte ricordiamo sempre che il colore ha una componente molto forte nel farci percepire lo spazio e nel renderlo unico ed inconfondibile e che soprattutto il total white non sta assolutamente bene con tutto!